“Ritualistico e Satanico”: Arrestati a Sydney 4 uomini per abusi su bambini

Una vasta operazione della polizia australiana ha portato all’arresto di quattro uomini a Sydney nell’ambito di un’indagine su un presunto “anello internazionale di abusatori di minori” con elementi di satanismo e ritualità. L’operazione, condotta da Strike Force Constantine – un’unità speciale della New South Wales Police istituita per contrastare la circolazione online di materiale di abuso sessuale minorile caratterizzato da simboli e rituali – ha portato all’esecuzione di sei mandati di perquisizione lo scorso 27 novembre in diverse zone di Sydney, tra cui Waterloo, Ultimo e Malabar.

Secondo quanto riferito dalla polizia, il sospetto ritenuto leader del gruppo è un uomo di 26 anni di nome Landon Germanotta-Mills. Durante i raid, le forze dell’ordine hanno utilizzato un ariete per sfondare la porta del suo appartamento a Waterloo, dove è stato arrestato e ammanettato. Germanotta-Mills è stato accusato di numerosi reati, tra cui rendere disponibile e accedere a materiale di abuso su minori tramite servizi di comunicazione e, in casi specifici, di diffondere e possedere materiale riguardante bestialità.

Oltre al 26enne, sono stati arrestati altri tre uomini dai 39 ai 46 anni: Stuart Woods Riches, Mark Andrew Sendecky e Benjamin Raymond Drysdale. Tutti e quattro sono attualmente in custodia senza possibilità di rilascio su cauzione e dovrebbero comparire davanti al tribunale nel gennaio 2026. La polizia ha sottolineato che le accuse riguardano principalmente la distribuzione online di materiale, e non ci sono indicazioni che gli imputati abbiano prodotto personalmente i contenuti.

Il materiale che ha fatto partire l’indagine comprende migliaia di video e immagini che rappresentano abusi su bambini di età compresa tra pochi mesi e 12 anni, oltre ad alcuni casi di abuso animale. Le autorità hanno definito il contenuto come estremamente disturbante e “particolarmente devastante” proprio per il carattere ritualistico e simbolico associato agli abusi. La condivisione avveniva tramite un sito web amministrato a livello internazionale, evidenziando come il gruppo faceva parte di una rete più ampia di pedofili.

Il comandante della Sex Crimes Squad, il Detective Superintendent Jayne Doherty, ha affermato che l’indagine ha fatto emergere conversazioni «che ritraevano l’abuso e la tortura di bambini utilizzando simboli e rituali collegati al satanismo e all’occulto», rendendo il caso ancora più inquietante. Le autorità australiane collaborano con partner internazionali per identificare le vittime e stabilire l’origine del materiale abusivo.

La vicenda ha suscitato shock nella comunità e ha attirato molta attenzione internazionale, anche perché uno degli arrestati ha avuto in passato un ruolo pubblico come fondatore di un sito di informazione indipendente chiamato Underground Media Network, che si definisce impegnato a esporre abusi istituzionali e ingiustizie sociali. Tuttavia, tali affermazioni non riguardano le accuse mosse contro di lui dalle autorità.

Questo episodio non è isolato nel contesto globale della lotta al crimine online legato all’abuso di minori, ma rappresenta uno dei casi più inquietanti degli ultimi anni in Australia per le sue implicazioni internazionali e la natura disturbante dei contenuti coinvolti. Le indagini sono ancora in corso e la polizia continua a esaminare il materiale sequestrato per individuare ulteriori responsabili e vittime.

Fonti: CNNThe GuardianPeople.comABC

Warner Ghislanzoni (Doc)

Nasce a Casnigo (BG), investigatore del GHT dal 2022.
Il suo interesse verso il mondo dell’ignoto e talmente vasto da dedicare la sua tesi di laurea proprio a queste tematiche, in particolar modo ai fantasmi e demoni Giapponesi. Laureato in lingue e letterature straniere all’Università di Bergamo, parla diverse lingue ed è un grande conoscitore della cultura e della letteratura Giapponese.

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