Il Il Ghost Hunters Team è un gruppo di ricerca nato con l’obiettivo di indagare, documentare e archiviare con serietà, rigore e spirito critico fenomeni segnalati come apparentemente paranormali.
Le nostre attività non hanno finalità di intrattenimento, spettacolarizzazione o ricerca del sensazionalismo. Ogni indagine viene affrontata con un approccio metodico e razionale, attraverso l’osservazione diretta, la raccolta di dati e l’utilizzo di strumentazione tecnica, cercando innanzitutto di individuare eventuali cause ambientali, fisiche, acustiche, tecniche o naturali in grado di spiegare i fenomeni segnalati.
Il Team svolge indagini su tutto il territorio italiano, su richiesta sia di privati sia di enti, associazioni, istituzioni o soggetti pubblici e privati.
Per poter effettuare un sopralluogo o un’indagine è indispensabile disporre dell’autorizzazione scritta del proprietario, del responsabile o del soggetto legalmente autorizzato a consentire l’accesso ai locali e agli ambienti interessati.
Durante le indagini vengono raccolti e successivamente analizzati materiali fotografici, audio e video, dati strumentali, osservazioni effettuate sul posto ed eventuali testimonianze relative ai fenomeni segnalati.
L’analisi del materiale viene condotta cercando di mantenere un approccio il più possibile oggettivo, critico e verificabile, distinguendo ciò che può trovare una spiegazione convenzionale da eventuali elementi che, sulla base dei dati disponibili, non risultano immediatamente spiegabili.
Le conclusioni formulate dal Ghost Hunters Team rappresentano pertanto valutazioni tecniche e interpretative elaborate sulla base delle osservazioni effettuate durante l’indagine e dell’analisi del materiale raccolto. Non intendono costituire una prova dell’esistenza del paranormale né sostituirsi alla ricerca scientifica accademica.
Il nostro obiettivo non è dimostrare a priori l’esistenza di fenomeni paranormali, ma documentare ciò che accade, analizzare criticamente le evidenze raccolte e ricercare, ove possibile, una spiegazione razionale dei fenomeni osservati.
Il Ghost Hunters Team non cerca spettacolo. Cerca risposte.
LA NOSTRA STORIA
Il Ghost Hunters Team nasce nel 2009, fondato da Mirko Barbaglia insieme al co-fondatore Luca Guariglia, con l’obiettivo di approfondire e documentare fenomeni segnalati come apparentemente paranormali attraverso un’attività di ricerca seria, organizzata e progressivamente sempre più strutturata.
All’origine del progetto vi sono anche esperienze personali vissute dai suoi fondatori e, successivamente, da alcuni dei membri che entreranno a far parte del Team. Esperienze differenti, accomunate dalla stessa esigenza: cercare risposte.
È proprio questa volontà di comprendere ciò che apparentemente non trova una spiegazione immediata a costituire uno dei principi sui quali si svilupperà il GHT.
Nei primi anni l’attività viene svolta prevalentemente in forma privata. Il gruppo raccoglie testimonianze, approfondisce storie e segnalazioni, effettua sopralluoghi e sperimenta metodologie e strumentazioni, costruendo progressivamente un proprio bagaglio di esperienza sul campo.
Nel 2011 il Ghost Hunters Team diventa ufficialmente un progetto pubblico. La scelta nasce dalla volontà di mettere a disposizione anche degli altri l’esperienza maturata e di affrontare apertamente un argomento spesso sospeso tra paura, credenze popolari, sensazionalismo e disinformazione.
Da quel momento il GHT porta avanti attività investigative in diverse località italiane, intervenendo su richiesta di privati, enti e responsabili di strutture nelle quali vengono segnalati fenomeni considerati insoliti o apparentemente inspiegabili.
RICERCARE, NON DIMOSTRARE
Fin dalle sue origini, l’obiettivo del Ghost Hunters Team non è stato quello di dimostrare a ogni costo l’esistenza del paranormale.
Il compito che il gruppo si propone è innanzitutto quello di osservare, documentare, raccogliere dati e analizzare criticamente ciò che viene segnalato, cercando in primo luogo eventuali spiegazioni ambientali, tecniche, naturali o comunque convenzionali.
Quando un fenomeno non trova una spiegazione immediata, viene documentato come tale, evitando di trasformare l’assenza di una spiegazione in una prova automatica della sua origine paranormale.
Le attività del GHT non sono concepite come una forma di intrattenimento né come spettacolarizzazione del mistero. L’indagine rappresenta per il Team un’attività di ricerca e documentazione che richiede metodo, attenzione e rispetto sia per i luoghi sia per le persone coinvolte.
DOCUMENTARE E CONSERVARE
Uno degli obiettivi storici del Ghost Hunters Team è la creazione di un archivio di materiale fotografico, audio, video e documentale raccolto durante le attività investigative.
Conservare il materiale significa permetterne l’analisi nel tempo, il confronto tra differenti casi e, quando possibile e nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte, la consultazione e il confronto con altri ricercatori e interessati alla materia.
Il GHT considera infatti il confronto e la possibilità di mettere in discussione le proprie interpretazioni parte integrante di un approccio serio alla ricerca.
PRIMA DEL FENOMENO, LE PERSONE
Accanto all’attività investigativa rimane fondamentale un altro aspetto che accompagna il Team fin dalle sue origini: l’ascolto delle persone che si rivolgono al GHT.
Chi segnala un’esperienza anomala può trovarsi nella difficoltà di raccontarla per timore di non essere creduto, di essere giudicato o di vedere la propria esperienza ridicolizzata.
Il compito del Team non è confermare preventivamente una determinata interpretazione, ma ascoltare senza pregiudizi, raccogliere le informazioni disponibili e cercare risposte attraverso l’osservazione e l’indagine.
Una spiegazione razionale non rappresenta un fallimento dell’indagine, così come un fenomeno che rimane inspiegato non costituisce automaticamente una prova del paranormale.
Dalla sua nascita nel 2009 a oggi, questo rimane il principio fondamentale del Ghost Hunters Team:
non cercare conferme a ciò in cui si crede, ma cercare risposte a ciò che ancora non si comprende.
I MEMBRI FONDATORI

MIRKO BARBAGLIA
Nato a Torino il 10 maggio del 1979. Vive fin da piccolo, insieme alla sua famiglia, esperienze paranormali che di verificavano all’interno della sua abitazione. Decide così di intraprendere un viaggio personale alla ricerca delle cause che fecero letteralmente scappare tutta la sua famiglia da quella casa. Fonda così, insieme a Luca Guariglia il Ghost Hunters Team. Visti i suoi studi in campo musicale, all’interno del gruppo si occupa dell’analisi del materiale audio raccolto sul campo.

LUCA GUARIGLIA
Nato a Como il 18 Marzo 1973. Nutre fin da piccolo un grande interesse per la storia e i suoi personaggi. A seguito di una sua esperienza molto personale, si avvicina al mondo del paranormale per capire se queste sue vicende e sensazioni potessero avere una spiegazione razionale. Dopo l’incontro con Mirko e il racconto delle rispettive esperienze, nasce il GHT perchè, per entrambi, era obiettivo primario dare un sostegno, e un’eventuale risposta, a tutte quelle persone che avevano vissuto esperienze singolari e inspiegabili.
I MEMBRI ATTIVI DEL TEAM

ANDREA BARBAGLIA
Cloud Architect e ricercatore
Nato a Torino il 12 novembre 1975
L’interesse per lo studio dei fenomeni anomali nasce in seguito ad alcune esperienze vissute personalmente insieme alla propria famiglia, che lo portano ad avvicinarsi progressivamente al mondo della ricerca sul paranormale.
Con una formazione in elettronica e telecomunicazioni e una forte specializzazione nel settore informatico, intraprende professionalmente la carriera di System Engineer e Cloud Architect, maturando solide competenze nell’ambito delle infrastrutture tecnologiche, dei sistemi informatici e delle telecomunicazioni.
Entra successivamente a far parte del Ghost Hunters Team, mettendo le proprie competenze professionali al servizio dell’attività di ricerca del gruppo. All’interno del Team si occupa principalmente degli aspetti informatici e tecnologici, contribuendo allo sviluppo, alla gestione e al continuo perfezionamento delle soluzioni tecniche impiegate durante le attività investigative.
Grazie alle sue competenze, sviluppa per il GHT il progetto che permette al gruppo di diventare il primo Team in Italia a trasmettere in diretta via Internet le proprie indagini, introducendo una modalità innovativa di documentazione e condivisione delle attività svolte sul campo.
Il suo contributo rappresenta una componente importante dell’approccio tecnico del GHT, con particolare attenzione all’affidabilità della strumentazione, alla gestione dei dati e all’impiego consapevole della tecnologia nella documentazione e nell’analisi dei fenomeni segnalati.

NANCY GHISLANZONI
Team Manager e ricercatrice
Nata a Bergamo il 25 settembre 1993
Fin da giovane entra in contatto con esperienze e fenomeni anomali che la portano ad approfondire questi temi e ad avvicinarsi progressivamente alla ricerca sul campo. Svolge attività d’indagine dal 2011, maturando negli anni una significativa esperienza nella documentazione, nell’osservazione e nell’analisi delle fenomenologie apparentemente paranormali.
All’interno del Ghost Hunters Team ricopre il ruolo di referente ufficiale e coordinatrice delle attività investigative, rappresentando uno dei principali punti di riferimento del gruppo. Si occupa della valutazione preliminare delle richieste d’indagine, del rapporto con privati, enti e responsabili delle strutture, dell’organizzazione dei sopralluoghi e del coordinamento delle diverse fasi dell’indagine.
Partecipa direttamente alle attività sul campo e si occupa inoltre dell’analisi del materiale audio e video raccolto, contribuendo alla valutazione dei dati e alla ricostruzione degli eventi segnalati.
Diplomata in Criminologia Esoterica, ha approfondito nel tempo diversi ambiti connessi allo studio delle fenomenologie anomale, tra cui parapsicologia, spiritismo e medianità, simbologia, occultismo e metodologie d’indagine applicate all’analisi e alla documentazione dei fenomeni segnalati. A questi interessi affianca una forte passione per la storia e la ricerca documentale, elementi che considera fondamentali per comprendere il contesto nel quale nasce una segnalazione.
L’esperienza maturata sul campo dal 2011 le ha permesso di sviluppare una particolare attenzione nell’osservazione degli ambienti, nella raccolta delle testimonianze e nella valutazione critica degli elementi emersi durante un’indagine, evitando di attribuire automaticamente un’origine paranormale a fenomeni che possono trovare spiegazioni ambientali, tecniche, psicologiche o naturali.
Pur riconoscendo di possedere una particolare sensibilità verso determinate situazioni e ambienti, considera le percezioni personali un elemento soggettivo e non una prova. Mantiene pertanto una netta distinzione tra esperienza personale ed evidenza documentabile, privilegiando l’analisi dei dati raccolti e il confronto con gli altri membri del Team.
Il suo approccio alla ricerca si fonda sull’equilibrio tra apertura mentale e sano scetticismo: non partire dal presupposto che un fenomeno sia paranormale, ma nemmeno escludere a priori ciò che, dopo un’analisi accurata, non trova un’immediata spiegazione.
Il suo obiettivo all’interno del Ghost Hunters Team è portare avanti e coordinare un’attività di ricerca seria, responsabile e lontana da qualsiasi forma di spettacolarizzazione, nella quale ogni fenomeno venga osservato, documentato e analizzato prima di formulare qualsiasi conclusione.

GIUSEPPE DI STADIO
Storico e ricercatore
Nato a Napoli il 3 aprile 1985
Appassionato fin dall’infanzia di storia, folklore, mistero e fenomenologie anomale, inizia il proprio percorso nel settore attraverso l’attività di articolista per il web e la carta stampata, collaborando con diverse riviste specializzate.
Nel 2010 co-amministra ItaliaParallela, storico portale dedicato alla divulgazione del folklore e delle tradizioni popolari italiane. Tra il 2011 e il 2012 partecipa inoltre al Premio Nazionale della Ricerca nel Mistero, raggiungendo la fase finale della manifestazione.
Nel 2013 consegue la laurea in Storia dell’Arte e Archeologia Classica, maturando esperienze nell’ambito della tutela, dello studio e del recupero del patrimonio storico e culturale italiano e collaborando a progetti riguardanti diversi siti artistici e storici del Centro e Sud Italia.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività di divulgazione e partecipa a diverse trasmissioni radiofoniche regionali e nazionali, intervenendo in qualità di storico in dibattiti dedicati al rapporto tra scienza, pseudoscienza e fenomeni apparentemente paranormali.
Dal 2017 sviluppa un percorso di divulgazione online finalizzato al contrasto della disinformazione e delle affermazioni prive di adeguato riscontro nell’ambito delle cosiddette scienze di confine, promuovendo un approccio critico e responsabile alla ricerca sul paranormale. Da questa esperienza nasce il progetto Vox Populi, attorno al quale si sviluppa una comunità interessata all’approfondimento, alla verifica delle fonti e alla ricerca consapevole.
Nel 2019, insieme a Mirko, Nancy e Andrea, è inoltre tra i fondatori de “I Nani con l’Ascia”, progetto divulgativo nato con l’obiettivo di analizzare criticamente affermazioni, metodologie e contenuti diffusi nell’ambito della ricerca paranormale, evidenziando errori, mistificazioni e interpretazioni non supportate da elementi verificabili.
All’interno del Ghost Hunters Team, la sua formazione storica e il suo approccio critico rappresentano un importante contributo nell’analisi del contesto storico, culturale e folklorico dei luoghi d’indagine, nella verifica delle fonti e nella valutazione delle interpretazioni legate ai fenomeni segnalati.

WARNER GHISLANZONI
Ricercatore
Nato a Bergamo il 18 settembre 1996
Fin dall’infanzia vive, insieme alla sorella Nancy e alla propria famiglia, alcune esperienze difficili da interpretare che contribuiscono a sviluppare il suo interesse per lo studio dei fenomeni anomali e delle cosiddette tematiche di confine.
Laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bergamo, parla diverse lingue e ha sviluppato una particolare conoscenza della lingua, della cultura e della letteratura giapponese.
Il suo interesse accademico si intreccia con quello per il folklore e le credenze legate al soprannaturale: dedica infatti la propria tesi di laurea allo studio delle figure soprannaturali nella tradizione giapponese, con particolare attenzione alle rappresentazioni di fantasmi, spiriti ed entità demoniche e al loro significato all’interno del relativo contesto storico e culturale.
Da anni segue e partecipa alle attività del Ghost Hunters Team, inizialmente operando prevalentemente dietro le quinte. Questa lunga esperienza gli ha permesso di acquisire una conoscenza approfondita delle metodologie, delle procedure e del modus operandi adottati dal gruppo durante sopralluoghi e indagini.
Oltre a partecipare alle attività investigative, fornisce al Team un importante supporto tecnico e organizzativo, contribuendo alla preparazione delle indagini, alla gestione della strumentazione e degli aspetti logistici e al coordinamento operativo delle attività sul campo. La sua conoscenza delle procedure interne e delle esigenze tecniche del gruppo ne fa una figura di riferimento anche nelle fasi di preparazione e gestione delle indagini.
La sua formazione linguistica e culturale costituisce inoltre un’importante risorsa per l’approfondimento di fonti straniere, folklore, tradizioni e testimonianze provenienti da differenti contesti culturali, contribuendo a distinguere gli elementi storicamente e culturalmente documentabili dalle interpretazioni successive legate al mondo del paranormale.
Il suo contributo al Ghost Hunters Team unisce quindi ricerca, competenze culturali, esperienza sul campo e supporto tecnico-organizzativo, elementi che gli consentono di partecipare attivamente alle diverse fasi dell’attività investigativa del gruppo.
IL NOSTRO STAFF
Oltre ai membri del team ci sono persone di fiducia che ci permettono, tramite il loro importantissimo supporto, di portare a compimento ogni progetto.
HANNO DETTO DI NOI
Grazie, ragazzi. Grazie di cuore.»
(Vox Populi)
Il GHT Ghost Hunters Team è uno dei pochissimi gruppi di ricerca italiani che stimo, sempre impegnati non solo a ricercare le fenomenologie descritte da centinaia di leggende e testimonianze ma anche a smascherare i falsi miti, e soprattutto i falsi ricercatori che creano il fenomeno ingannando se stessi e gli altri.»
PARTECIPAZIONI IN TV, INTERVISTE SUI GIORNALI, ECC.
- Dal 2010 al 2016 partecipazione al programma televisivo Mistero di Italia 1
- Articoli per Mistero Magazine
- Servizi per Mistero web
- Servizi per Jack TV
- Articoli per X-Times
- Partecipazione a Radio 105
- Partecipazione a Radio DeeJay
- Conduzione della rubrica Strange Experience – Mondi Paralleli di Radio Ciao Como
- Partecipazione al programma Tagadà di La 7
- Partecipazione al programma Domenica Live su Canale 5
- Conduzione del programma Aliis Mundi di One Tv
- Partecipazione al programma Affari Vostri su Rai 1
- Partecipazione al programma Pomeriggio 5 con Roberto Ferrari.
- Partecipazione al programma Quelli che il Calcio con Enrico Lucci di Rai 2.
- Articoli che parlano di noi su quotidiani e riviste: Vero, Donna Moderna, La Voce di Rovigo, La Provincia di Como, Intimità, Il Lunedì, Araldo Lomellino, Il Popolano, Varese News, Corriere di Como, Libertà, La Stampa, Corriere della Sera, L’Arena, La Provincia di Varese, La Provincia Pavese, Il Giorno, L’Eco, CremascoWeek, BergamoNews, Bergamo7, Bergamo Economia Magazine, Stezzano Notizie, Giornale di Olgiate, MiaPavia, Oggi Cronaca, Araberara.
- Nel settembre 2019, in collaborazione con Vox Populi, nasce la rubrica “I Nani con l’Ascia” trasmessa sul nostro canale YouTube.



