Si definiva psicologa, ma parlava con i morti: il caso della sedicente sensitiva di Napoli

Una vicenda emersa nelle ultime settimane scuote l’opinione pubblica e pone interrogativi seri su fragilità, vulnerabilità e spiritualità digitale. Al centro c’è una donna residente nell’hinterland di Napoli — nota sui social come “sensitiva” e autodefinita nella vita reale come psicologa — che è stata denunciata da cinque donne, alcune residenti in Italia, altre all’estero. […]

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