LE PIETRE DELLE STREGHE

Vi è mai capitato di passeggiare sulla spiaggia o sul greto di un fiume e trovare delle rocce per lo più ovali forate da lato a lato come fossero ciondoli o amuleti?

Se la risposta è sì, sappiate che siete dinnanzi a quelle che vengono comunemente definite “Pietre delle Streghe” e sono conosciute, soprattutto in lingua inglese, con molti altri nomi come ad esempio “Holey Stones” ovvero Pietre Forate, Hag Stones o Hagstones, ossia Pietre della Megera, e così via.
Il perché del primo nome è piuttosto intuibile: è un riferimento al buco naturale che le pietre presentano, creato dall’erosione dell’acqua che colpisce il punto più debole della superficie della pietra riuscendo alla fine a crea un passaggio.
La presenza di questo foro, in molte culture, veniva associato ai genitali femminili e per questo motivo venivano spesso usate in incantesimi inerenti alla fertilità, il travaglio e il parto.
Per lo stesso motivo, in alcune zone sono conosciute come “Cramp Stone” – Pietre dei Crampi, perché usate per alleviare i crampi mestruali e i dolori del travaglio. La pietra veniva messa in ammollo in acqua per diverse ore e poi la stessa acqua era usata per lavare la parte del corpo afflitta, tanto sulle donne quanto sugli animali.

MA PERCHE’ “PIETRE DELLE STREGHE”?

Le pietre forate sono state da sempre utilizzate da Streghe, Sciamane e Guaritrici in incantesimi di magia popolare per la guarigione, la fortuna, la protezione, le visioni, il contatto con gli Spiriti ecc.
L’origine di questo nome potrebbe essere collegati in alcune regione come l’Irlanda, in riferimento alla Megera per eccellenza, la Cailleach, presentata in alcuni miti come una vecchia con un unico occhio, che potrebbe ricordare il foro della pietra.
In altre zone è probabile che invece venissero chiamate in questo modo perché proteggevano proprio dalle Streghe.
Una spiegazione simile vale anche per il loro nome di “Hex Stone” – Pietre del Maleficio perché considerate in grado di catturare o intrappolare qualsiasi malocchio.

LE PIETRE FORATE E LA DEA DIANA

Trovare una pietra bucata o forata – scrive Charles Godfrey Leland, in “Aradia o il Vangelo delle Streghe” – è un segno del favore di Diana. Colui che ha questa fortuna, deve raccogliere la pietra nella mano e ripetere quanto segue, osservando scrupolosamente questa cerimonia:

Una pietra bucata
Ho trovato;
Ne ringrazio il destino,
E lo spirito che su questa via
Mi ha portato,
Che possa essere il mio bene,
E la mia buona fortuna!
Mi alzo la mattina all’alba,
E a passeggio me ne vado
Nelle valli, monti e campi,
La fortuna cercavo
Della ruta e la verbena
Quella so porta fortuna.
Me le tengo in senno chiuso
E saperlo nessuno lo deve,
E così ciò comando:
«O verbena portami del bene!
Benedico quella strega!
Quella fata che ti consegnò a me!»
Diana fu quella
Che mi venne la notte in sogno,
E mi disse: «Se tu vuoi tener
Le cattive persone da te lontano,
Devi tenere sempre ruta con te,
Sempre ruta con te e verbena!»
Diana, tu che sei la regina
Del cielo, della terra e dell’inferno,
E sei la protettrice degli infelici,
Dei ladri, degli assassini e anche
Di donne di malaffare; tu che hai conosciuto
I disperati, e sai che d’indole non sono cattivi,
Ascolta il canto di quelle persone, perché tu Diana,
li hai fatti tutti felici!
Un’altra volta ti scongiuro,
Che tu non abbia né pace né bene,
Tu possa essere sempre in mezzo alle pene,
Fino a che la grazia che ti chiedo
Non mi farai!

LE PIETRE FORATE E LE FATE

Si dice che se si guarda attraverso il foro di una pietra bucata, si possa intravedere il Mondo delle Fate, come fossero una sorta di “buco della serratura” o di finestra da cui sbirciare oltre il Velo.

Sempre Charles Godfrey Leland, nel suo “Il Tesoro delle Streghe. I segreti della Magia Etrusco Romana”, parla di un rituale di veggenza eseguito dalle Streghe Toscane con una pietra forata.

“Per vedere gli spiriti, prendete una pietra dal mare, una in cui vi sia un foro, un buco tondo, quindi andate ad un cimitero e, in piedi a poca distanza da esso, chiudete un occhio e, guardando con l’altro occhio il cimitero attraverso la pietra, ripetete:

In nome di San Pietro
e di San Biagio,
fate che da questa pietra io possa vedere
che forma fanno gli spiriti.

Ripetete quindi un “De profundis” in tal modo:

De profundis clamao in te Domine,
Domine exaudi vocem meam.
Fiant aures tuae intendentes
In vocem deprecationis meae.
Si iniquetates observaveris
Domine, Domine, quis sustenibit?

Quindi potrete vedere per mezzo di quella pietra gli spiriti che non hanno pace, tutti in fiamme, camminare di persona come quando erano vivi, alcuni come preti nelle loro vesti bianche o nere, alcuni in nero, alcuni come frati o come una vecchia con una torcia in mano. E di questi ve ne sono molti che, essendo stati avari in vita, hanno lasciato dietro di sé tesori nascosti, il cui pensiero non gli dà riposo. Allora, se qualcuno sarà coraggioso e audace, mentre essi parleranno tra loro parlerà e dirà:

Se in nome di Dio volete riposare (salvarvi), ditemi dov’è il vostro tesoro e cosa devo fare per averlo, così sarete salvati.

Quindi, se egli è povero e vuole divenire ricco, basta che non abbia timore a far questo e questo è un modo facile per divenire ricchi.”

 

LE PIETRE FORATE E LE VIPERE

In alcune zone le pietre forate sono conosciute come Pietre della Vipera perché si ritiene che proteggano chi le indossa dagli effetti del morso dei serpenti.

Esistono leggende in cui si dice che il foro sia stato creato dal morso di un unico serpente, mentre altre sostengono che venga generato dal veleno di gruppi di serpenti che si riuniscono.

Quest’ultima teoria è avvalorata dal nome gaelico di queste rocce, Glain Neidr, che significa Pietra del Serpente, Vetro del Serpente e Uovo del Druido.

La leggenda dice infatti che durante la festa di Beltane i serpenti si riunissero fra loro e formassero una “palla” con un buco al centro.

Anche Plinio il Vecchio, lo storico antico, menzionò queste uova di serpente nella sua “Naturalis Historia”:

“I Druidi ci dicono che i serpenti espellono queste uova nell’aria con il loro sibilo… e che una persona deve essere pronta a catturarle con un mantello, in modo che non tocchino terra; dicono anche che deve poi immediatamente prendere il volo a cavallo, perché i serpenti lo inseguiranno, fino a quando non ci sarà un fiume a fare una barriera tra loro e l’uomo. Per provare che si tratti di un vero uovo di serpente, è farlo galleggiare in un corso d’acqua, anche se si dice sia pieno d’oro. Ma, poiché è abitudine dei maghi essere misteriosi e astuti nel nascondere le proprie frodi, fingono che queste uova possano essere prese solo in un certo giorno di luna; come se, per così dire, dipendesse interamente dalla volontà umana far sì che la luna e i serpenti si accordino sul momento di questa operazione”.

 

LE PIETRE DI ODINO

L’ultimo nome con cui sono conosciute fa riferimento a Odino e al mito secondo il quale il Dio si trasformò in un verme e strisciò attraverso il foro in una roccia per rubare l’erba della poesia.

Tuttavia il nome potrebbe essere legato anche alla grande Odin Stone, che si trovava nelle isole Orcadi e andata distrutta all’inizio dell’Ottocento.

Si trattava appunto di un grande monolite forato, legato ai riti matrimoniali celtici, in cui un uomo e una donna si mettevano ai lati della pietra e si tenevano per mano attraverso il foro nella roccia giurandosi amore e fedeltà.

 

STRUMENTO DI STREGONERIA LIMINALE

Le pietre forate sono uno degli strumenti impiegati nella pratica della Stregoneria Liminale, poiché i luoghi dove è possibile recuperarle sono luoghi anch’essi liminali: coste marine, scogliere, rive di fiumi e corsi d’acqua e cascate.

GLI USI MAGICI DELLE PIETRE FORATE

Vediamo ora nello specifico, come possono essere usate magicamente le pietre forate:

  • PROTEZIONE

Per creare un amuleto di protezione generalmente le pietre forate vengono infilate e appese in cordini o nastri di colore rosso.

Possono essere indossate direttamente sulla persona o appese alle porte e alle finestre per aiutare ad allontanare la negatività e il malocchio.

Sin dall’antichità la magia di protezione delle pietre forate non era usata solo per le persone, ma anche per gli animali, il bestiame, gli edifici e i marinai le usavano per proteggere (e proteggersi) le barche che affrontavano i pericoli del mare.

Ancora oggi non è raro vedere nelle zone rurali persone che indossano una pietra forata con una corda al collo.

Legare più pietre forate insieme, rafforza di molto il potere dell’amuleto.

Proteggono inoltre dalle Fate e dagli Spiriti dei Morti Inquieti.

 

  • LAVORO CON I DEFUNTI

Usate nei lavori ancestrali con gli Antenati e le pratiche dei Morti.

Generalmente sono usate per allontanare gli Spiriti e le Anime inquiete, come anche gli incubi le energie indesiderate dall’Aldilà. A tal proposito vengono indossate attorno al collo, tenute in tasca, poste vicino al letto o nascoste sotto la soglia di casa.

In questo tipo di lavori vanno sciacquate e purificate periodicamente in acqua di sorgente (se possibile durante la luna piena) per assicurarsi che mantengano la massima efficacia.

Se non sono usate per bandire gli Spiriti, possono essere usate e lasciate come offerta sull’altare degli Antenati per schermare lo spazio e far sì che solo i Morti benevoli si presentino nel nostro spazio.

  • GUARIGIONE

Le pietre forate sono da sempre usate nella magia di guarigione, in particolare per rimuovere la malattia dalla persona.

L’acqua in cui è stata immersa una pietra forata, diventa acqua benedetta con cui viene lavato il malato o la parte del corpo afflitta.

  • FERTILITÁ

Le pietre forate sono utilizzate anche nei rituali di fertilità e per garantire un parto sicuro.

Legare una pietra forata alla testiera del letto, facilita la gravidanza.

In alcune zone esistono formazioni naturali di pietra con buchi, abbastanza grandi da permettere a una persona di strisciare o passarci attraverso. Si dice che attraversare questi grandi fori, permetta alle donne di restare incinte.

  • ELIMINARE GLI OSTACOLI

Le pietre forate possono essere utilizzate anche all’interno di incantesimi per rimuovere gli ostacoli e spianare la strada verso il raggiungimento dei propri obiettivi.

 

  • DIVINAZIONE

Potete effettuare una divinazione con le pietre forate, guardando attraverso il loro buco e scrutando oltre il Velo.

Oppure potete mettere la pietra forata in una ciotola d’acqua per creare un’acqua informata da usare per lo scrying: in questo modo l’acqua diventerà un vero e proprio portale dove può avvenire la magia.

Le pietre forate sono comunque potenti strumenti che ci permetto anche di vedere nitidamente le cose, scoprendo verità segrete e scorgendo immagini di altri tempi e luoghi.

 

  • VIAGGIARE OLTRE IL VELO

Le pietre forate possono essere utilizzate non solo per vedere ma anche per viaggiare in altri Regni, attraversando il Velo e connettendoci con gli Spiriti.

CONCLUSIONE

La tradizione vorrebbe che una pietra forata andrebbe trovata per caso, ma recarsi in uno dei luoghi sopra descritti alla ricerca di una di esse, non lederà ai vostri scopi magici.

Trovarne una può essere difficile, quindi sentitevi fortunati se ne trovate una per caso, perché quelle sono le pietre più potenti e fortunate di tutte.

Personalmente ne ho ritrovate diverse sulle spiagge Liguri.

Buona ricerca aspiranti maghi e streghette!

Nancy Ghislanzoni

Nasce a Casnigo (BG), investigatrice del GHT dal 2011.
Studiosa di esoterismo, occultismo, parapsicologia e scienze forensi.
Referente principale del team.
Ama tutto ciò che è arte e mistero.

Torna in alto